Firma l’appello perché la tortura sia prevista come reato nel codice penale italiano

3 giugno 2012 di municipio2roma Lascia un commento »

L’associazione ANTIGONE ha lanciato un appello per raccogliere firme su una petizione diretta al Parlamento perché sia introdotta nel Codice penale italiano la specifico reato di “tortura”, che ora non è contemplato.

In Italia la tortura non è reato. In assenza del crimine di tortura non resta che l’impunità.
La violenza di un pubblico ufficiale nei confronti di un cittadino non è una violenza privata. Riguarda tutti noi, poiché è messa in atto da colui che dovrebbe invece tutelarci, da liberi e da detenuti.
Sono venticinque anni che l’Italia è inadempiente rispetto a quanto richiesto dalla Convezione contro la tortura delle Nazioni Unite, che il nostro Paese ha ratificato: prevedere il crimine di tortura all’interno degli ordinamenti dei singoli Paesi.
Quanto accaduto nel 2001 alla scuola Diaz ha ricordato a tutti che la tortura non riguarda solo luoghi lontani ma anche le nostre grandi democrazie. Il caso di Stefano Cucchi, la recente sentenza di un giudice di Asti e tanti altri episodi dimostrano che riguarda anche l’Italia.
Per questo chiediamo al Parlamento di approvare subito una legge che introduca il crimine di tortura nel nostro codice penale, riproducendo la stessa definizione presente nel Trattato Onu. Una sola norma già scritta in un atto internazionale. Per approvarla ci vuole molto poco.”

Per sottoscrivere l’appello, collegarsi al sito di Antigone clickando su questo link: http://www.osservatorioantigone.it/index.php?option=com_chronocontact&Itemid=77#.T8sm0hfvfiU.email

(segnalato da Claudio LAUDISA)

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