Intitolazione ad Almirante, ecco come è andata

4 luglio 2012 di municipio2roma Lascia un commento »

Riceviamo e pubblichiamo un contributo del consigliere del II Municipio Guido Laj (PD) sulla vicenda della intitolazione di viale Liegi a Giorgio Almirante.

Un consigliere del 2 municipio, Roberto Cappiello, ha presentato una risoluzione per cambiare nome a viale Liegi e dedicarla a Giorgio Almirante. Questa proposta e’ stata bocciata sia in commissione sia, lo scorso 26 giugno, in consiglio municipale. Dieci voti contrari, otto favorevoli e due astenuti. Un risultato non scontato in un consiglio con maggioranza PDL e due consiglieri della Destra di Storace.
Il dibattito si e’ svolto nella seduta precedente a quella del 26. Il 26 ci sono state le dichiarazioni di voto, inclusa quella non prevista dell’assessore dell’11 municipio Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino che e’ giustamente venuta a raccontarci, a noi e a loro, chi era Giorgio Almirante.Ha fatto bene perche’ quella proposta offendeva tutta la citta’ di Roma,medaglia d’oro della Resistenza.
Le forze democratiche nel dibattito hanno detto una cosa semplice e chiara: che la Costituzione repubblicana e democratica e’ antifascista. Come diceva il presidente Scalfaro c’e’ un legame inscindibile tra la Resistenza, la Repubblica e la Costituzione.
Non sara’ mai possibile equiparare chi metteva gli ebrei, e non solo gli ebrei, sui treni verso i campi di sterminio nazisti e chi combatteva e ha perso la vita per fermare quei treni.
Su quei treni i nazisti e i fascisti, incluso Almirante, facevano salire ebrei, rom, portatori di handicap, antifascisti, democratici.Qualsiasi proposta che venga di “pacificazione” non puo’ che basarsi sul riconoscimento chiaro e inequivocabile dei valori democratici e antifascisti della Costituzione repubblicana.
Questo abbiamo detto noi motivando il nostro voto contrario e questo hanno detto le associazioni – l’ANPI, innanzitutto – e i cittadini che sono intervenuti prima del dibattito in consiglio e che hanno raccontato molto bene chi era e cosa ha fatto Giorgio Almirante. Il consigliere Cappiello ha definito questi cittadini “truppe cammellate” rendendo chiaro in questo modo quale idea della democrazia hanno in testa.
L’unico documento approvato dal consiglio non nomina Giorgio Almirante e chiede di rivedere la toponomastica del municipio cancellando via Unione Sovietica e via Jugoslavia. L’idiozia della proposta e’ evidente essendo quelle due strade del Villaggio Olimpico che elencano le nazioni partecipanti alle Olimpiadi di Roma del 1960.Ma al di la’ delle idiozie, dovremo vigilare affinche’ nessuno rilanci surrettiziamente questa proposta.
Se le forze democratiche e antifasciste torneranno tra un anno al governo di Roma e del nostro municipio, dovranno riprendere con ancora maggior slancio quel percorso della memoria iniziato negli anni scorsi, facendovi partecipare le scuole, i giovani, i cittadini e le cittadine.
Senza memoria non c’e’ futuro. Questa triste vicenda ce lo ricorda ancora una volta.

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