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Assalti neofascisti al Giulio Cesare e al Mameli: Episodio simbolo della violenza che prolifera nel quartiere

23 ottobre 2012

“Si tratta solo dell’ultimo episodio indicativo della violenza che si respira nel quartiere ad opera di giovani e giovanissimi che trovano nella violenza sfogo alla mancanza di valori e prospettive”: Così Elena Improta, Segretario della sezione ANPI “Musu-Regard” del 2° Municipio commenta l’assalto neofascista ieri nella scuola Giulio Cesare e il tentato assalto al liceo Goffredo Mameli da parte di un gruppo di ragazzi appartenenti alla formazione Blocco Studentesco. “Dalle scritte sui muri alle manifestazioni di commemorazione che inneggiano al fascismo e al nazismo, nel quartiere si percepisce una continua tensione, su cui le istituzioni dovrebbero intervenire per prevenire episodi come quello di ieri”.

Commemorazione del giudice Vittorio Occorsio

7 luglio 2012

Lo scorso 5 luglio il nostro Municipio è stato per l’ennesima volta “violato” da squallide testimonianze fasciste : minacce di morte al partigiano Bottazzi sui muri della Libreria Rinascita di Via Savoia 30 che ospita la nostra Sede provvisoria e svastica e minaccia di morte a tutti sulla saracinesca della sede del PD Salario di p.zza Verbano sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e alla stampa.

Nell’esprimere solidarietà al nostro Presidente Bottazzi e al Circolo PD Salario , Vi invitiamo ora più che mai ad essere numerosi il prossimo 10 luglio alle ore 18 a Villa Leopardi per ricordare il sacrificio del Giudice Occorsio

“Basta con il clima di odio neofascista nella Capitale”

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Esecutività delle condanne per le stragi naziste: Cambierà l’atteggiamento del governo?

6 luglio 2012

A seguito dell’iniziativa “Abbattere il muro del silenzio” del 5 giugno scorso pubblichiamo un articolo di Luciano Bertinelli e la interrogazione parlamentare dell’on. Casson a cui fa riferimento l’articolo.

Cambierà l’atteggiamento del governo italiano? di Luciano Bertinelli

Interrogazione sulla esecutività delle stragi naziste dell’on. Casson

Scritte intimidatorie nel II Municipio

6 luglio 2012

COMUNICATO ANPI
L’Anpi “Musu-Regard” del Municipio II ha stigmatizzato e condannato con forza il raid neofascista in via Savoia, con il quale sono state fatte minacce di morte a colpi di spray sulla facciata del palazzo che ospita la libreria Rinascita. Le minacce rivolte al partigiano “Icaro”, Mario Bottazzi, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia del Municipio, non lasciano dubbi alle interpretazioni: “Bottazzi frocio”, una svastica e “Papà castoro muori è ora”. Una firma nota, attribuibile ai neofascisti di Lotta studentesca, legata a Forza Nuova, che già nell’aprile scorso avevano contestato lo stesso Bottazzi durante un’assemblea al liceo Avogadro, mostrando uno striscione con scritto “Papà castoro raccontaci una storia”, a sottolineare le pretese teorizzazioni della destra estrema sulla Resistenza.
“Occorre massima vigilanza e risposte decise – ha dichiarato Elena Improta, vicepresidente dell’Anpi di Roma – soprattutto attraverso il rispetto della memoria storica e la condanna senza appello di manifestazioni fasciste che vanno perseguite in base alla normativa vigente, troppo spesso inosservata”.
L’episodio fa il paio con quello apparso a piazza Verbano, con analoghe scritte – “Morirete tutti” – dove ha sede Il Partito Democratico: stessa tecnica, stesse minacce.

 

COMUNICATO ANPI – PD II MUNICIPIO
Oramai nella Capitale d’Italia, sembra che la svastica sia di moda. Prima al Circo Massimo, ora accompagnata a minacce di morte nei confronti dei militanti del Pd Salario Trieste. “Non ci facciamo intimidire – dichiarano Valentina Caracciolo, segretaria del circolo Pd salario e Fabrizio Di Staso, coordinatore Pd del Municipio II -da una minaccia idiota e vigliacca. Troviamo ignobile che qualcuno possa firmarsi con un simbolo come la svastica, simbolo di barbarie e morte”. I rappresentanti del Pd ricordano, anche, che il circolo Pd di piazza Verbano è dedicato a Vittorio Mallozzi, martire trucidato alle Fosse Ardeatine da coloro ai quali inneggiano gli autori del vile gesto.

“Esprimo, a nome del Pd del Municipio II – aggiunge Di Staso – la massima solidarietà al presidente dell’Anpi del Municipio vittima di frasi ingiuriose e minacciose apparse oggi nel quartiere Salario. Vengano al più presto individuati i responsabili, e condannati per reati così gravi”.
Anche Elena Improta, vicepresidente dell’Anpi di Roma,esprime solidarietà e stigmatizza l’accaduto: “Occorre massima vigilanza e risposte decise, soprattutto attraverso il rispetto della memoria storica e la condanna senza appello di manifestazioni fasciste che vanno perseguite in base alla normativa che è chiarissima, ma troppo spesso rimane inosservata”.

http://www.paesesera.it/Cronaca/Via-Savoia-svastica-e-insulto-omofobo-al-partigiano-Bottazzi 

Intitolazione ad Almirante, ecco come è andata

4 luglio 2012

Riceviamo e pubblichiamo un contributo del consigliere del II Municipio Guido Laj (PD) sulla vicenda della intitolazione di viale Liegi a Giorgio Almirante.

Un consigliere del 2 municipio, Roberto Cappiello, ha presentato una risoluzione per cambiare nome a viale Liegi e dedicarla a Giorgio Almirante. Questa proposta e’ stata bocciata sia in commissione sia, lo scorso 26 giugno, in consiglio municipale. Dieci voti contrari, otto favorevoli e due astenuti. Un risultato non scontato in un consiglio con maggioranza PDL e due consiglieri della Destra di Storace.
Il dibattito si e’ svolto nella seduta precedente a quella del 26. Il 26 ci sono state le dichiarazioni di voto, inclusa quella non prevista dell’assessore dell’11 municipio Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino che e’ giustamente venuta a raccontarci, a noi e a loro, chi era Giorgio Almirante.Ha fatto bene perche’ quella proposta offendeva tutta la citta’ di Roma,medaglia d’oro della Resistenza.
Le forze democratiche nel dibattito hanno detto una cosa semplice e chiara: che la Costituzione repubblicana e democratica e’ antifascista. Come diceva il presidente Scalfaro c’e’ un legame inscindibile tra la Resistenza, la Repubblica e la Costituzione.
Non sara’ mai possibile equiparare chi metteva gli ebrei, e non solo gli ebrei, sui treni verso i campi di sterminio nazisti e chi combatteva e ha perso la vita per fermare quei treni.
Su quei treni i nazisti e i fascisti, incluso Almirante, facevano salire ebrei, rom, portatori di handicap, antifascisti, democratici.Qualsiasi proposta che venga di “pacificazione” non puo’ che basarsi sul riconoscimento chiaro e inequivocabile dei valori democratici e antifascisti della Costituzione repubblicana.
Questo abbiamo detto noi motivando il nostro voto contrario e questo hanno detto le associazioni – l’ANPI, innanzitutto – e i cittadini che sono intervenuti prima del dibattito in consiglio e che hanno raccontato molto bene chi era e cosa ha fatto Giorgio Almirante. Il consigliere Cappiello ha definito questi cittadini “truppe cammellate” rendendo chiaro in questo modo quale idea della democrazia hanno in testa.
L’unico documento approvato dal consiglio non nomina Giorgio Almirante e chiede di rivedere la toponomastica del municipio cancellando via Unione Sovietica e via Jugoslavia. L’idiozia della proposta e’ evidente essendo quelle due strade del Villaggio Olimpico che elencano le nazioni partecipanti alle Olimpiadi di Roma del 1960.Ma al di la’ delle idiozie, dovremo vigilare affinche’ nessuno rilanci surrettiziamente questa proposta.
Se le forze democratiche e antifasciste torneranno tra un anno al governo di Roma e del nostro municipio, dovranno riprendere con ancora maggior slancio quel percorso della memoria iniziato negli anni scorsi, facendovi partecipare le scuole, i giovani, i cittadini e le cittadine.
Senza memoria non c’e’ futuro. Questa triste vicenda ce lo ricorda ancora una volta.

Fermiamo viale Almirante!

19 giugno 2012

Il Consiglio del II Municipio giovedì 21 alle ore 10 ha all’ordine del giorno, proposto da “la Destra”, il cambio di denominazione di viale Liegi in viale Almirante per il ventennale della morte del capo dell’MSI. Trovate la convocazione a questo link. Facciamo appello alla vostra sensibilità democratica e vi invitiamo perciò a partecipare (le sedute sono aperte al pubblico) perché un tentativo revisionista come questo non può passare sotto traccia.

Piazza Vescovio da anni consegnata a repubblichini

17 giugno 2012

“Se è vero che tanti ragazzi di destra e di sinistra vittime delle violenze politiche non hanno ancora avuto giustizia, che il monumento sia dedicato a tutte le ‘vittime della violenza politica’ e non solo al giovane Cecchin, di cui rispettiamo la memoria ma neghiamo e condanniamo le strumentalizzazioni politiche che la destra fa delle sue vittime e dei suoi morti”. E’ quanto dichiara in una nota la presidenza della Sez. Anpi “Musu-Regard” del II municipio.
“Deposta una corona d’alloro al giardino Cecchin, con i nazisti antisemiti di Forza Nuova che sono andati avanti il pomeriggio di ieri a urlare ‘presente’ fra croci celtiche e striscioni, Alemanno ha detto: ‘Dopo aver ascoltato il quartiere noi completeremo la piazza e il monumento’. Non ci risulta che dall’inaugurazione del giardino Cecchin dello scorso anno Alemanno o la Presidente del Municipio abbiano mai indetto un’assemblea pubblica sul tema. L’emergenza di inagibilita’ politica di piazza Vescovio consegnata ai repubblichini da anni sta diventando una priorita’ non solo del quartiere ma di tutta Roma – sottolinea il partigiano Mario Bottazzi Presidente della Sezione – impegneremo l’Anpi di Roma e il Coordinamento Romano Antifascista ad intervenire sulla questione del monumento”.
Elena Improta, vice Presidente dell’Anpi di Roma esprime “viva condanna nei confronti di celebrazioni concepite unicamente per ‘marcare’ i territori e ricorda altresi’ che martedì’ 19 alle 11:30 e’ stata indetta una conferenza stampa alla Camera per condannare la celebrazione ai Musei Capitolini di esponenti della X MAS cui fara’ seguito un sit-in in P.zza Madonna di Loreto alle ore 16.30, manifestazione cui aderiranno tutte le forze politiche democratiche e antifasciste di Roma”.

Presentazione del libro “Il partigiano Montezemolo”

16 giugno 2012

Colonnello di origine piemontese, ufficiale dello Stato Maggiore dell’Esercito e segretario particolare di Badoglio, Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, dopo il 25 luglio 1943 guidò il Fronte Militare Clandestino di Roma e morì alle Fosse Ardeatine. La vita di questo militare di carriera imparentato con Luca Cordero di Montezemolo, esempio significativo delle Resistenza di matrice moderata, è ricostruita nel libro “Il Partigiano Montezemolo” dello storico Mario Avagliano pubblicato per Dalai Editore e finalista al Premio Fiuggi 2012. Il volume, frutto di accurata ricerca storica, sarà presentato il 26 giugno alle 19 al Circolo PD dei Parioli in Via Scarlatti 9. Interverrà l’autore, Mario Avagliano. L’introduzione è affidata a Patrizia Martelli Castaldi, docente all’Università di Roma3 e brani del libro saranno letti dall’attore Paolo Buglioni. Sarà proiettato il filmato di Emiliano Crialesi e Domenico Martone.

La Sezione ANPI Musu Regard in collaborazione con il Punto Einaudi di Via Bisagno invita alla presentazione del libro: “Il Partigiano Montezemolo”, finalista al Premio Fiuggi 2012, il 26 giugno ore 19 presso il Circolo PD Parioli, Via Scarlatti 9, Roma.

Sit In il 19 giugno, ore 16,30 a piazza Madonna di Loreto

14 giugno 2012

NON SI PUÒ CELEBRARE CHI HA FATTO, IN COLLABORAZIONE CON I NAZISTI, STRAGE DI PARTIGIANI E CIVILI ITALIANI
un appello dell’ANPI di Roma

Il prossimo 19 giugno nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini dovrebbe essere ospitata la terza edizione del “premio Duelli-Gallitto”, un evento dedicato alla memoria dell’ausiliaria scelta Raffaella Duelli e del comandante Bartolo Gallitto, entrambi della X MAS, organizzato dall’associazione “X flottiglia MAS” e da quelle “Campo della Memoria” ed “Armata Silente”. Queste sono organizzazioni di chiara matrice nostalgica e revisionista, nate per celebrare la repubblica sociale italiana ed il fascismo. In particolare, l’associazione che promuove il premio è intitolata alla X MAS (anche se fittiziamente il nome fa riferimento a quello della struttura militare della Marina Reale, dalla quale prese il nome la formazione fascista), una delle più famigerate formazioni repubblichine attiva dal 1943 al 1945, che operò con i reparti nazisti sia in operazioni militari ed in attività antipartigiane, durante le quale impiegò metodi di repressione violenti e terroristici macchiandosi di numerosi  crimini di guerra, sia in rastrellamenti e deportazioni di ebrei ed altri civili italiani. Essa fu fondata in seguito all’armistizio dell’8 settembre da Junio Valerio Borghese, condannato nel 1949 per concorso nell’omicidio di otto partigiani a Valmozzola e per il reato di collaborazione militare con i tedeschi per aver fatto eseguire ai suoi uomini continue e feroci azioni di rastrellamento ai danni dei partigiani che, di solito, si concludevano con la cattura, le sevizie particolarmente efferate, la deportazione e l’uccisione degli arrestati, allo scopo di rendere tranquille le retrovie dell’esercito invasore. Lo stesso Borghese fu poi tra i promotori del fallito colpo di stato del 1970.

Già è difficile giustificare perché una associazione che celebri questa famigerata formazione, in palese contrasto con la nostra Costituzione e le leggi della Repubblica Italiana, possa ancora essere tollerata ma è ancora più assurdo constatare che il sindaco Alemanno ne ospiti le iniziative nelle sale più prestigiose del Campidoglio.

La celebrazione di chi ha fatto, in collaborazione con i nazisti, strage di partigiani e civili italiani non deve avvenire nel silenzio dei democratici e degli antifascisti. L’ANPI si fa perciò promotrice, nello stesso giorno, di una manifestazione di tutti gli antifascisti romani ai piedi del Campidoglio, che denunci a tutta la città (che rischia di non accorgersene, come è successo per le edizioni degli scorsi due anni di questa squallida iniziativa) ed ai turisti che la visitano, questo scempio della memoria di una città Medaglia d’Oro della Resistenza, ribadendo altresì l’indegnità del sindaco che la governa. A questa manifestazione chiamiamo le forze politiche e sindacali, il mondo dell’associazionismo, la società civile, tutti i sinceri antifascisti che hanno partecipato alla grande, bellissima manifestazione del 25 aprile, i quali siamo convinti che aderiranno al nostro appello perché lo spirito antifascista è ancora forte a Roma. Il sit-in si svolgerà dalle h 16:30 del 19 giugno in Piazza Madonna di Loreto (a fianco della Colonna Traiana). Sempre il 19 giugno, alle 11:30 è convocata una conferenza stampa nella Sala Conferenze Stampa della Camera, che illustrerà le ragioni dell’iniziativa.

Commemorazione di Giacomo Matteotti

12 giugno 2012

Il 10 giugno del 1924, dopo essere stato rapito da una squadraccia fascista, il deputato socialista Giacomo Matteotti veniva brutalmente assassinato, colpevole per avere osteggiato il nascente regime e per avere difeso la libertà di una nazione. Ed oggi, ad 88 anni di distanza, la sua rimane la storia simbolo della lotta contro la tirannia di Benito Mussolini, che in un tristemente noto discorso in parlamento non disconobbe più di tanto, come mandante, la paternità dell’omicidio stesso. Stamattina, in lungotevere Arnaldo da Brescia, nel luogo del rapimento – dove si trova la stele in sua memoria – L’Anpi del II municipio, i cittadini, le associazioni e le forze politiche rendono omaggio ad una delle maggiori personalità antifasciste del Novecento, martire per la democrazia italiana.